Stefano Viviani Trefalchi

Immagine di Stefano Viviani
Stefano Viviani

Il mio nome è Stefano Viviani ,
sono nato a Marino nell’agosto del 1980.
Mi piace pensare che io sia sostanzialmente un creativo
a cui piace concretizzare le opere immaginate.
Sin dai tempi del liceo mi ritrovavo a mettere nero su bianco dei pensieri che molto spesso viaggiavano ai confini della realtà come sonde inviate nell’ignoto dell’esistenza.
In oltre realizzavo dei disegni che sostanzialmente erano linee parallele, che pur non seguendo uno schema preciso, formavano delle figure riconducibili alla realtà, quando non avevano connotati obbligatoriamente astratti e in effetti cominciai a chiamarli in modi bizzarri, come ad esempio “pseudo linee armoniche”.
Ma un giorno, osservando una lama in acciaio damasco ebbi l’illuminazione e decisi di creare un nuovo stile artistico ispirato alle forme casuali ma armoniche del damasco.
Tutti i miei pensieri divennero poesie, ed i disegni illustrazioni e nel 2015 decisi di realizzare il mio primo libro, “Scaturimenti”, una raccolta di poesie e grafie.
La mia fantasia si esprime anche in modo esaustivo, nella realizzazione di manufatti d’argento e ritengo che sia un campo nel quale riesco ad ottenere ottimi risultati, pur considerando che nell’ambito dell’argenteria sono un autodidatta.
Quasi tutte le “fusioni” presenti  nel sito web fanno ancora parte della mia collezione privata.
Lo scopo di questo sito non consiste nella vendita delle creazioni mostrate,
ma il desiderio primario è di presentarle al mondo.
Creo ed elaboro grafiche e realizzo siti web,
sono a disposizione per qualsiasi tipo di collaborazione lavorativa presso società che possano o vogliano ritenermi una figura compatibile e necessaria all’interno della propria attività.

Damask Artistic Style

“Dodo”

Stefano Viviani Trefalchi.

“Dodo” è attualmente l’ultimo di una serie di personali elaborazioni grafiche, realizzate a mano libera con inchiostro su carta.

Il primo esempio, dal titolo “Macchia”, risale al 1998: la tecnica lineare a me congeniale non è strumento per finalizzare un soggetto prefissato, ma è protagonista indipendente che, a briglia sciolta, si impossessa di porzioni di foglio.

L’urgenza espressiva si evolve seguendo il percorso astratto dell’inconscio, solo apparentemente addomesticato dall’ordine della linea; quest’ultima, si fa fine e spessa, spigolosa e sinuosa, secondo un’armonia casuale, dettata dall’istinto.

Quando la mano si ritiene soddisfatta di quanto realizzato, può accadere che l’occhio si stupisca nel rintracciare fra il dedalo delle linee suggestioni figurative – talvolta più personali che comunemente riconoscibili -, alle quali sono ispirati i titoli di alcuni disegni. 

Negli ultimi anni, mi sono appassionato alle tecniche di lavorazione del metallo e, in particolare, dell’acciaio damasco, stupendomi nel riconoscervi similitudini con il mio stile grafico.

È affascinante pensare che, come per la realizzazione di una lama in damasco di pregio estetico, anche nei miei disegni i ricordi, l’esperienza, i sogni, i pensieri vengano forgiati allo stesso modo: questi si stratificano e si saldano insieme in pacchetti poi allungati, ripiegati, ritorti e ribattuti, temprati e lasciati raffreddare, fino ad ottenere una sorta di superficie acquosa, con increspature che scorrono senza fine, così come il tempo che modella la nostra coscienza.

Stefano Viviani Trefalchi.


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